Alle 4 del mattino Murakami è già alla scrivania. Scrive 6 ore, poi corre 10 km. Ogni giorno, per anni.
Molte aziende chiedono questo metodo alle persone: dedizione totale, il lavoro come unica identità. In Giappone c’è una parola per dove porta: karōshi, morte per eccesso di lavoro.
Il candidato perfetto per il metodo Murakami esiste già: l’AI. Non si stanca, non ha una vita da perdere, non ha un’identità da sacrificare.
Le persone sì.
Date all’AI la routine. Alle persone restano il giudizio, le relazioni e le idee.
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